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La
nuova sfida di Italia dei Valori a Marsala |
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Intervista
per il giornale L'ISOLA del giornalista
Vincenzo Figlioli |
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La
nuova sfida di Italia dei Valori a Marsala Com’è nato il vostro gruppo? Dall’incontro
di persone provenienti da estrazioni
politiche diverse e che erano già iscritte a
Italia dei Valori o semplicemente
simpatizzanti. Elemento catalizzante è stato
il segretario provinciale Enzo D’Alberti. Italia
dei Valori ha una posizione molto chiara in
campo nazionale. Come pensate di agire sul
locale? Il nostro gruppo si riconosce
nella convinzione che in Italia ci sia
un’emergenza democratica. Citando Daniele
Luttazzi possiamo dire che viviamo in una
democrazia autoritaria e in una guerra civile
fredda. Con una persona e la sua corte di
nani e ballerine che cambiano le leggi in
maniera apparentemente democratica, arrivando
a modificare la Costituzione per favorire gli
interessi di una sola persona. Per quanto
riguarda Marsala vorremmo ribaltare
l’ottica dei personalismi, portando avanti
un percorso di partecipazione e costruzione
sociale del territorio che coinvolga
l’intera città. Il coordinatore del
circolo Raffaella Anania ha preparato un
questionario che prossimamente
somministreremo ai marsalesi per capire qual
è la loro percezione del territorio. A
Marsala le elezioni europee e nazionali hanno
dimostrato che c’è un bacino elettorale a
cui l’Idv può far riferimento. Meno bene
è andata alle comunali. Alle europee
c’è stato un voto di opinione che ci ha
premiati ma che non è trasferibile alle
comunali. Intendiamo rappresentare la
collettività marsalese tenendo sempre
presente che il nostro è l’unico partito
che segue un codice etico. Noi non candidiamo
soggetti che hanno procedimenti giudiziari in
corso. Un giudizio sul caso Errera? Siamo sicuri
che dimostrerà la sua innocenza. Ma il
rispetto dell’etica, del Consiglio comunale
e dei cittadini marsalesi impongono le sue
dimissioni. Non si tratta di un reato di poco
conto, specie considerando il territorio in
cui viviamo. Un parere sull’amministrazione comunale e
sull’opposizione. Per quanto riguarda
l’amministrazione comunale, l’impressione
è che manchi un progetto di città.
Sull’opposizione stendiamo un velo pietoso.
Come a livello nazionale, il Pd non è ancora
nato. Non è un partito, ma la somma delle
due anime che lo hanno costituito. |