La nuova sfida di Italia dei Valori a Marsala

Intervista per il giornale L'ISOLA del giornalista Vincenzo Figlioli
 a Nicola Fici tesoriere del circolo di Italia dei Valori di Marsala

La nuova sfida di Italia dei Valori a Marsala

Per il tesoriere del primo circolo comunale Nicola Fici “all’amministrazione manca un’idea di città e il Pd non è ancora nato”

Un bagno di folla per il leader nazionale Di Pietro all’inaugurazione della sede provinciale di Trapani. Ma anche la costituzione dei nuovi circoli comunali. Segnali di un partito che vuole radicarsi sull’intero territorio e che a Marsala può contare su un patrimonio di 1800 voti ottenuti alle ultime europee. Del nuovo circolo lilibetano, coordinato da Raffaella Anania, fa parte Nicola Fici, che ricopre il ruolo di tesoriere.

Com’è nato il vostro gruppo? Dall’incontro di persone provenienti da estrazioni politiche diverse e che erano già iscritte a Italia dei Valori o semplicemente simpatizzanti. Elemento catalizzante è stato il segretario provinciale Enzo D’Alberti. Italia dei Valori ha una posizione molto chiara in campo nazionale. Come pensate di agire sul locale? Il nostro gruppo si riconosce nella convinzione che in Italia ci sia un’emergenza democratica. Citando Daniele Luttazzi possiamo dire che viviamo in una democrazia autoritaria e in una guerra civile fredda. Con una persona e la sua corte di nani e ballerine che cambiano le leggi in maniera apparentemente democratica, arrivando a modificare la Costituzione per favorire gli interessi di una sola persona. Per quanto riguarda Marsala vorremmo ribaltare l’ottica dei personalismi, portando avanti un percorso di partecipazione e costruzione sociale del territorio che coinvolga l’intera città. Il coordinatore del circolo Raffaella Anania ha preparato un questionario che prossimamente somministreremo ai marsalesi per capire qual è la loro percezione del territorio. A Marsala le elezioni europee e nazionali hanno dimostrato che c’è un bacino elettorale a cui l’Idv può far riferimento. Meno bene è andata alle comunali. Alle europee c’è stato un voto di opinione che ci ha premiati ma che non è trasferibile alle comunali. Intendiamo rappresentare la collettività marsalese tenendo sempre presente che il nostro è l’unico partito che segue un codice etico. Noi non candidiamo soggetti che hanno procedimenti giudiziari in corso. Un giudizio sul caso Errera? Siamo sicuri che dimostrerà la sua innocenza. Ma il rispetto dell’etica, del Consiglio comunale e dei cittadini marsalesi impongono le sue dimissioni. Non si tratta di un reato di poco conto, specie considerando il territorio in cui viviamo. Un parere sull’amministrazione comunale e sull’opposizione. Per quanto riguarda l’amministrazione comunale, l’impressione è che manchi un progetto di città. Sull’opposizione stendiamo un velo pietoso. Come a livello nazionale, il Pd non è ancora nato. Non è un partito, ma la somma delle due anime che lo hanno costituito.

 Vincenzo Figlioli

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